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Come Giocare al Numero Vincente

Per organizzare il gioco descritto nella guida seguente, bisogna avere semplicemente un foglio di carta e dieci dadi. Risultano essere un gioco che può essere una valida alternativa ai tipici giochi con le carte.

I giocatori (da quattro a più giocatori), lanciano a turno un dado. Chi ottiene il numero più alto tiene il banco e venti gettoni (ovviamente il numero di gettoni può variare in base alle decisioni dei giocatori). Gli altri giocatori avranno dieci gettoni ciascuno. A questo punto ogni giocatore, a turno, sceglie un numero da uno a sei, che sarà il suo numero vincente.

Il giocatore prosegue lanciando i dieci dadi tredici volte. Di volta in volta, dovrà scrivere su un foglietto quante volte avrà ottenuto il numero prescelto. Dopo tredici lanci, calcolerà i punti ottenuti. Se ha ottenuto 26 o 27 punti riceverà dal banco due gettoni; con 28 o 29 punti riceverà 4 gettoni; con 30 o 31 punti riceverà 6 gettoni; con 32 o 33 punti riceverà 8 gettoni con più di 33 punti invece 10 gettoni.

Se invece ottiene meno di 26 punti darà cinque gettoni al banco. Se il banco perde tutti i suoi gettoni, il banchiere verrà sostituito dal giocatore che in quel momento ha più gettoni a disposizione. Il banchiere può comunque essere sostituito dopo un numero di giri preventivamente deciso da tutti i giocatori di comune accordo.

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Come Conservare i Funghi

Se hai trovato o acquistato dei funghi e non li vuoi mangiare tutti subito, segui queste semplici indicazioni che ti aiuteranno a conservarli. Infatti i funghi, specialmente i porcini, conservano a lungo un intenso profumo e un sapore gradevole e possono essere utilizzati per arricchire sia primi che secondi piatti.

Scegli i funghi migliori e preparali per pulirli, elimina il terriccio con un coltellino e strofinali con carta da cucina inumidita in acqua e aceto. Tagliali quindi a fettine non troppo sottili, oppure lasciali interi se sono piccoli, e congelali, allargati su una placca foderata con carta da forno.

Quando sono induriti, conservali in freezer dentro sacchetti o in vaschette perfettamente sigillati.
L’utilizzo di una macchina per il sottovuoto offre migliori garanzie di conservazione.
Conservare i funghi nel freezer per un tempo massimo di 12 mesi ad una temperatura compresa tra -18 e –25 gradi.

Al momento di utilizzarli, versa i funghi in acqua bollente salata e falli scottare 30 secondi. Sgocciola i funghi che, contrariamente a quanto si può pensare, la breve bollitura ha reso più sodi e cucinali nel modo desiderato.

Devi considerare che i tempi di cottura sono più brevi di quelli adatti per il prodotto fresco. Se preferisci congelarli cotti, è meglio prepararli in umido e conservarli con il loro fondo di cottura. Devi scongelarli a temperatura ambiente e riscaldarli brevemente a fuoco basso per essere consumati.

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Come Abbellire le Bocche di Lupo della Taverna

Avete una taverna in cui intrattenete spesso gli ospiti e dove vi piace organizzare feste ed occasioni di ritrovo? Le famigerate bocche di lupo non portano luce, ma risultato fortemente antiestetiche? Ecco una simpatica idea per abbellirle.

Verificato che le condizioni del singolo caso permettano di riempire il vano della bocca di lupo, questa può ospitare delle parentesi artistiche o piccoli ambienti in miniatura. Facciamo un esempio con il presepe.

Procuratevi le statuine e gli edifici, degli scatoloni di cartone, muschio, fondali, fogli di giornale, sassi di diverse dimensioni e della carta stagnola. A questo punto prendete con cura le misure delle pareti interne da rivestire.
Durante questo procedimento fatevi aiutare da qualcuno a stabilire in altezza il punto ideale da raggiungere con il rivestimento: fate in modo da coprire lo spazio che sarà visualizzato dall’osservatore.
Questo perché se riuscirete a mostrare all’osservatore uno stralcio di quotidianità senza antiestetiche cornici intorno, il vostro lavoro sarà sicuramente molto più d’impatto: mostrare la cornice è come ricordare che c’è un “dietro le quinte”!

Stabilito l’ingombro su cui lavorare potete cominciare a ragionare per livelli. Fate uno schizzo suddividendo i vari elementi in cima alla montagna, in un avvallamento, su una vetta più bassa, a valle.
Durante la composizione è bene stabilire anche quale fondale utilizzare e piazzarlo all’interno della bocca di lupo solo quando si ha la certezza della sua disposizione. E’ un momento critico: una volta iniziato il lavoro sarà possibile spostare il fondale solo danneggiando il resto che si è posto davanti!

Cercate di distribuire sullo schizzo gli elementi con un buon equilibrio compositivo e, una volta terminato, mettete mano alle scatole e modificatele per creare l’impalcatura di base: una posta in verticale potrebbe servire per una vetta, una bassa e piatta per l’area pianeggiante.

Disposte le scatole, con i fogli di giornale appallottolati si possono creare le curve del territorio, che poi verranno coperte dal muschio. Un torrente può essere ottimo espediente per rompere la monotonia del territorio e la carta stagnola farà al caso nostro.

Da questo momento in poi le possibilità sono svariate e dipendono solo dalla vostra fantasia e dagli accessori di cui disponete. Una cosa è certa: il vostro presepe sarà al riparo, non vi ingombrerà in casa e per celarlo saranno sufficienti le tende alle finestre.

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Come si Gioca al Numero delle Taghe

Attraverso una passeggiata invitiamo i bambini a scoprire il numero scritto nei suoi diversi significati: quando indica una targa dell’auto, il numero civico delle case, sull’autobus. Faremo comprendere alcuni significati e funzioni dei numeri e utilizzare in modo adeguato la scrittura dei numeri.

Ricordiamo la nostra passeggiata e soffermandosi sulle targhe delle auto. Chiediamo: “Perchè ogni auto ha una targa diversa? Come sono combinati tra loro i numeri? Diamo a ogni bambino una striscia di carta sopra la quale chiediamo di scrivere una targa inventata utilizzando non più di tre cifre. Aiutiamo i meno esperti.

Chiediamo a ogni bambino di leggere ad alta voce la propria targa, poi con uno spago fissiamola attorno al collo come fosse una collana. Osserviamo le targhe cercando le combinazioni uguali o simili. Chiediamo ai bambini di ricordare i numeri che compongono la propria targa, almeno la sequenza dei primi due, e lasciamo loro la possibilità di simulare il movimento dell’auto con una corsa nella stanza.

Diciamo a un bambino per volta, di essere il vigile che quando vuole dice: “il vigile chiama la targa…”.Il bambino-auto che ha la targa chiamata si presenta davanti al vigile. Dato che il bambino-vigile non può ricordarsi tutti i numeri di targa dei compagni, dividiamo i bambini i due gruppi: uno più numeroso osserva il gioco, suggerendo e correggendo i bambini del gruppo impegnato nell’ esecuzione del gioco.

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Come Impastare il Calcestruzzo con la Betoniera

Impastare il calcestruzzo per eseguire dei lavori di muratura, è un’operazione fondamentale, poiché l’impasto deve avere le giuste dosi per poter essere robusto una volta che si è asciugato. Con questa guida imparerai ad impastare il calcestruzzo utilizzando la betoniera in modo da risparmiare fatica e quindi conservarlo.

Per prima cosa, sappi che il calcestruzzo potrai impastarlo anche a mano, ma se decidessi di risparmiare fatica, soprattutto se la costruzione è abbastanza grande potrai e dovrai utilizzare una betoniera. Ora, per ottenere una giusta consistenza dell’impasto di calcestruzzo nella betoniera, dovrai iniziare mettendo prima metà di ghiaia e poi metà d’acqua. A questo punto, passa ad aggiungere anche la sabbia e quindi mescola per qualche minuto.

Una volta fatto, potrai aggiungere il cemento e il resto della ghiaia. Infine aggiungi, un po alla volta, l’acqua necessaria per ottenere un impasto lavorabile. Risulta essere importante che eviti di mettere troppa acqua, poiché quando la consistenza è giusta il calcestruzzo dovrebbe cadere dalla pala lasciandola pulita. Ora, se devi interrompere il lavoro per un po’, dovrai aggiungere l’acqua e la ghiaia alla colata successiva e lascia la betoniera in moto fino a quando non ritorni, così il contenitore rimarrà pulito.

Adesso, la ghiaia potrai eventualmente conservarla per lungo tempo su una superficie compatta, che dovrai coprire con un foglio di plastica per tenerla pulita. Il cemento, invece dovrai conservarlo all’asciutto, perchè l’umidità filtra attraverso attraverso la carta e lo fa indurire. Quindi sistema i sacchi al coperto, distesi e non in piedi, su una piattaforma rialzata di assi, o mattoni, e coprili con un telo di plastica.

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