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Come Scegliere i Colori con cui Vestirsi

In questa semplice guida, cercherò di insegnarti a scegliere i colori che ti donano di più, in base alla tua carnagione ed al colore dei tuoi capelli. Ci sono molti colori che donano al nostro aspetto, molti altri invece meno. Andiamo a vedere come fare.

Molte volte, sei attratta da colori stupendi, poi invece ti accorgi che addosso non ti donano affatto. Non preoccuparti, ora ti spiego come sceglierli. Se sei di carnagione chiara con capelli castani o biondi, ti consiglio colori come il marrone rossiccio, l’arancio, il rosso fragola, il bleu, il viola, il prugna, il celeste, il verde chiaro, il grigio, il rosa e l’azzurro.

Se sei castana scura o bruna con carnagione scura, ti consiglio il bianco, il giallo, il verde acqua, l’albicocca, il beige, il rosso, il lilla o il rosa, puoi anche osare lo splendido color oro o il celeste, ti sconsiglio i colori molto scuri, magari puoi sostituire il nero con il blu, ti dona molto anche il color nocciola.

Se sei rossa con carnagione chiara, ti consiglio i colori autunnali, l’ocra, il beige, il marroncino, il verde acido, il giallo senape, ti donano molto i colori sul verde, evita il nero e il bleu, invece puoi osare i marroni in varie sfumature. Ricorda che i colori chiari ingrassano un pochino ma sono luminosi, il nero snellisce ma tende ad invecchiare il viso, indurisce i visi di carnagione scura.

Category: Guide

Come Scegliere il Migliore Ferro da Stiro

La scelta di un ferro da stiro deve rispettare le esigenze personali di ognuno. Chi non ha la necessità di stirare grandi quantitativi di indumenti può optare verso un prodotto classico e meno costoso, al contrario chi è abituato quotidianamente a stirare molta biancheria deve necessariamente munirsi di un ferro da stiro con caldaia separata, più costoso. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie e come scegliere il ferro da stiro.

La scelta di una buona apparecchiatura deve partire sempre dalle proprie esigenze e dalla propria disponibilità economica, ma ci sono alcuni criteri generali da seguire per effettuare un buon acquisto. Anzitutto occorre valutare il peso.
Sia che si tratti di un modello classico sia che si tratti di un modello con caldaia separata il peso non deve essere eccessivo altrimenti la stiratura diventa difficoltosa. Un altro aspetto da valutare per provare la qualità dell’apparecchiatura è la sua durata; i migliori modelli sono quelli che raggiungono le 250 ore senza danneggiarsi e continuando ad emettere lo stesso flusso di vapore. Il flusso di vapore poi deve superare i 16g/m per i modelli classici e 60 g/m per i modelli a caldaia separata. Inoltre, indipendentemente dal ferro da stiro, per ottenere buoni risultati è fondamentale avere un asse di qualità, che è possibile scegliere seguendo questa guida sull’asse da stiro di Anna Barra.

I migliori prodotti sono quelli provvisti di un serbatoio a carica continua e nel caso dei modelli a serbatoio esterno di un sistema di bloccaggio che permette di trasportare il ferro con facilità e in tutta sicurezza. Un ultima misura da prendere è quella di valutare l’apertura del serbatoio, se troppo piccola più difficile sarà l’operazione di riempimento e svuotamento.
In generale dunque i modelli a caldaia separata sono più adatti per chi stira grandi quantità di indumenti ma rispetto ai modelli classici sono più ingombranti e con la caldaia raggiungono un peso di circa 7 kg (anche se poi al momento dello stiramento il peso si riduce notevolmente). Di contro però possono contenere molta più acqua, hanno la possibilità del riempimento continuo, hanno un flusso di vapore maggiore e una maggiore durata.

Tra i modelli classici i migliori sono a mio parere: PHILIPS GC3720/02 EcoCare e PHILIPS GC1910/02 1900 Series. Tra i modelli a caldaia separata i migliori, sempre a mio parere, sono: TEFAL GV7340 ExpressCompact eco e PHILIPS GC7635/30 Perfectcare pure.

PHILIPS GC3720/02 EcoCare pesa quasi 2 kg. Non è provvisto di serbatoio a carica continua e essendo un modello classico né di un sistema di bloccaggio sulla caldaia.
Ha il vantaggio di durare a lungo e non occorre attendere molto tempo prima che produca il vapore. Buono è il flusso di vapore emesso e buona è la stiratura del sintetico. Accettabile è la stiratura del cotone e dei jeans. Il riempimento e lo svuotamento della caldaia non desta alcun problema. E’ facile da utilizzare.

PHILIPS GC1910/02 1900 Series è tra tutti i modelli quello più economico. E’ molto leggero, poco più di 1 kg. Come il modello precedente essendo un modello classico non è provvisto di serbatoio a carica continua né di un sistema di bloccaggio sulla caldaia.
La durata è accettabile ma non occorre attendere molto tempo prima che produca il vapore. Buono è il flusso di vapore emesso e buona è la stiratura del sintetico. Accettabile è la stiratura del cotone e dei jeans. E’ facile da utilizzare e facile è il riempimento e lo svuotamento della caldaia.

TEFAL GV7340 essendo a caldaia separata ha un costo piuttosto elevato. E’ però molto leggero, poco più di 1 Kg e a differenza dei modelli classici è provvisto di serbatoio a carica continua e di un sistema di bloccaggio sulla caldaia. E’ facile da utilizzare, ha un ottimo flusso di vapore che viene emesso in tempi rapidi. Buona è la stiratura del sintetico e dei jeans e accettabile è la stiratura del cotone. Ha il vantaggio di durare a lungo e il riempimento e svuotamento del serbatoio è semplice da effettuare.

PHILIPS GC7635/30 Perfectcare è più economico rispetto al modello precedente, circa 160 euro. E’ leggero, poco più di 1 kg, ed è provvisto di serbatoio a carica continua e di un sistema di bloccaggio sulla caldaia.
E’ facile da utilizzare, ha un ottimo flusso di vapore che viene emesso in tempi rapidi. Buona è la stiratura del sintetico e accettabile è la stiratura del cotone e dei jeans. Ha il vantaggio di durare a lungo e il riempimento e svuotamento del serbatoio è semplice da effettuare.

Category: Guide

Come Ridurre le Dimensioni di una Presentazione Powerpoint

Spesso le presentazioni powerpoint contengono molte immagini, che riescono a spiegare meglio di qualsiasi parola concetti complessi. Purtroppo però, le immagini appesantiscono molto le dimensioni del file. Vediamo come possiamo rimediare al problema con pochi piccoli passi, che ci permetteranno di inviare il file anche come allegato email.

Perchè questa guida possa portare al risultato sperato, dobbiamo avere un file PowerPoint di grandi dimensioni con almeno un’immagine pesante o anche con molte immagini di piccole dimensioni. Se non siete in queste condizioni, probabilmente il vostro file PowerPoint è appesantito da qualche altro allegato e quindi questa guida non sarà di utile per risolvere il problema. Se siete nella condizione descritta sopra, il primo passo dobbiamo aprire il file in PowerPoint, avendo precedentemente memorizzato la size in MB del file in questione.

Come secondo passo dobbiamo selezionare una qualsiasi delle immagini del documento. A questo punto semplicemente effettuando un doppio clic sulla immagine possiamo entrare nella priorità dell’immagine. Avremo vari tab disponibile automaticamente verremo portati nel tab “immagini” e dovremmo vedere in basso a sinistra il bottone comprimi. Cliccando su questo bottone si aprirà un nuova finestra che ci permetterà di scegliere il tipo di compressione da effettuare.

Siamo arrivati nella schermata fondamentale, qui sarà molto importante selezionare l’opzione “applica a tutte le immagini del documento”. Questa opzione infatti ci permetterà di comprimere tutte le immagini del documento in un solo passaggio. A questo punto dobbiamo selezionare il tipo di risoluzione che vogliamo dare alle nostre immagini, la prima opzione “Web\Schermo” è quella che applicherà la maggiore compressione delle immagini e ci farà risparmiare il maggior numero di MB.

Adesso semplicemente confermando con ok, possiamo comprimere tutte le immagini del documento e in questo modo ridurre notevolmente le dimensioni del file. Una volta usciti delle proprietà dell’immagine con una nuova conferma, non rimare che salvare il documento e poi andare a vedere tramite risorse del computer quanti MB siamo riusciti a risparmiare comprimendo le immagini del nostro documento. Questo tipo di compressione non avrà alcun effetto sul risultato della vostra presentazione, perchè le immagini saranno ottimizzate per la visualizzazione a schermo o proiettore.

Category: Tecnologia

Come Riparare una Cornice

Tra gli oggetti decorativi di casa nostra che possono richiedere spesso delle lavorazioni di manutenzione, vi sono le cornici. Esse non solo possono essere ricostruite dove mancano dei pezzi, ma possono anche essere ridotte di dimensioni a piacimento e in base alle esigenze. Con questa guida potrai imparare ad eseguire queste operazioni.

Occorrente
Cavachiodi
Sega
Colla vinilica
Scalpello o cacciavite
Morsetti
Plastilina
Stucco liquido
Saponaria o talco
Carta vetrata sottile
Pinzetta
Nastro adesivo

Per quanto riguarda la riduzione delle dimensioni della cornice, la prima operazione che dovrai fare consiste nello smontare la cornice in tutte le sue parti. Quindi, con il cavachiodi, togli appunto i chiodi negli angoli e, con l’aiuto di uno scalpello o di un cacciavite, fai leva, fino ad aprirli in modo da ottenere le quattro aste separate.

Come Restaurare Una Cornice Di Fine Ottocento
A questo punto, dovrai procedere a tagliare le aste nuove del quadro nella misura che desideri, ricordandoti di fare le diagonali alle estremità. Una volta fatto, incolla gli angoli con della colla vinilica e assemblali mediante l’uso di morsetti. Ora lascia in posa per almeno ventiquattro ore. Dopo aver verificato che la cornice è ben incollata, togli i morsetti.

Per quanto riguarda la ricostruzione delle parti mancanti, dovrai, innanzitutto, prendere una piccola quantità di plastilina e liscia bene la superficie, spolverandola con un po di saponaria o talco, in modo che non si attacchi al modello. A questo punto, adagiala su una parte uguale a quella mancante e, premendo, prendi il calco. Versa poi all’interno del calco uno stucco liquido formato da scagliola o stucco sciolto in acqua, quindi distribuiscilo uniformemente.

Ora, quando lo stucco è quasi completamente asciutto, apri con leggera pressione la plastilina, estrai il calco con una pinzetta e lascialo asciugare bene. Ora con la carta vetrata sottile rifinisci il calco ottenuto e, dopo aver steso la colla vinilica sulla parte mancante, adagialo fissandolo con del nastro adesivo. Infine lascia in posa per ventiquattro ore.

Category: Fai da Te

Come Scegliere la Caldaia

Se hai deciso di cambiare la tua caldaia, perché vecchia o usurata, oppure se hai deciso di comprarne una per la prima volta e non sai bene come orientarti, allora questa è la guida che fa al caso tuo, in quanto ti fornisce qualche idea e consiglio su cosa scegliere.

Per iniziare, se hai deciso di fare questo passo, non aspettare per forza il prossimo autunno, ma pensaci adesso: questo perché hai più tempo per girare, informarti, scegliere e valutare le offerte e poi perché i tecnici sono meno impegnati durante i mesi primaverili/estivi. Passando alle cose pratiche, devi innanzitutto valutare se la caldaia ti serve solo per il riscaldamento oppure se deve anche produrre acqua calda. In questo caso devi infatti scegliere apparecchi di tipo combinato o misto.

Devi poi scegliere il posto dove sistemarla: la caldaia può essere a camera aperta o a camera stagna: nel primo caso deve essere installata all’esterno, ad esempio sul balcone e sono dotate, per questo, di sistemi di protezione dagli agenti atmosferici. Quelle a camera stagna possono invece essere collocate ovunque, ed hanno un costo maggiore.

Oggi vi sono anche i modelli c.d. ecologici, ovvero le caldaie a condensazione: sono meno inquinanti per l’ambiente, ti fanno risparmiare qualcosa sul consumo ed ovviamente costano mediamente di più rispetto ai modelli tradizionali. Il costo viene comunque ammortizzato nel giro di poco tempo, grazie anche agli incentivi statali che ti permettono di ottenere una detrazione fino al 55% dell’importo totale, da riscattare in cinque anni, mediante la dichiarazione dei redditi.

A prescindere dal modello o dalle caratteristiche scelte, al momento dell’acquisto controlla sempre che la caldaia abbia la marcatura CE, affiancata da un numero seriale, che indica l’identificazione dell’organismo di controllo. Per installarla rivolgiti a tecnici specializzati e qualificati, che, al momento dell’installazione, ti rilasceranno la dichiarazione di conformità dell’impianto, ormai obbligatorio per legge.

Category: Guide