Come Evitare di Stirare

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Appena usciti di casa 10 uomini su 10 si rendono conto che i propri vestiti non si lavavano e stiravano da soli, dopo l’iniziale trauma si riesce a capire che la lavatrice non è poi così ostile e difficile, ma stirare?

In Italia mediamente ogni mamma tende a viziare i figli, specie i maschi. Da qui si intuiscono i motivi di astio tra la tua compagna e tua madre.
L’inizio è tosto ma poi l’esperienza rende autonomi.

La cosa che spaventa maggiormente di solito è proprio stirare, ci ho provato anche io poi mi sono reso conto che non è poi così indispensabile. Non mi riferisco all’utilizzo di strumenti professionali come le presse da stiro, ma a semplici soluzioni che è possibile provare in casa.
Prima di tutto evita le mollette quando stendi i panni.

Le mollette lasciano un segno tremendo, altrimenti ti tocca stirare.
Seconda cosa, prima di stendere dai uno sgrullone al panno.
Terzo ed ultimo accorgimento, riponi bene i tuoi panni sullo stendino.

Infatti con il peso dell’acqua praticamente il tuo indumento si stira da solo.
L’eccezione che conferma la regola è la camicia.
Questa è indispensabile da stirare, certo se non fate un lavoro che vi obbliga siete praticamente salvi dall’incubo del ferro da stiro.

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Come Preparare Cavolfiore Gratinato

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avolfiore gratinato al forno è probabilmente una delle ricetta a base di quest’ortaggio più gustosa e amata da tutti, adulti e anche bambini, spesso e volentieri non propensi a consumare verdura a tavola.

La ricetta di oggi è una versione cotta al forno e gratinata per un contorno a base di cavolfiore delizioso e leggero. Scopriamo come si prepara passo passo.

Gli ingredienti
un cavolfiore grande
200 ml di besciamella normale o vegan
100 g di formaggio grattugiato a piacere
100 g di pangrattato
due tuorli d’uovo
sale, pepe, noce moscata
qualche fiocchetto di burro
olio extravergine di oliva

La preparazione della ricetta
Lavate per ene il cavolfiore eliminando le foglie verdi, incidendo il torsolo e tagliandolo a pezzetti. Lessate il cavolfiore o fatelo cuocere a vapore fino a farlo intenerire. Aggiungendo un po’ di bicarbonato nell’acqua, eviterete il fastidioso odore del cavolfiore.

Quando è abbastanza tenero, scolatelo. Lasciatelo raffreddare. Preparate la besciamella. In una ciotola sbattete i tuorli d’uovo con sale, pepe, il formaggio, e una spolverata di noce moscata. Immergete i pezzi di cavolfiore nel composto e poi adagiatelo in una teglia da forno imburrata. Versatevi sopra la besciamella, ancora una spolverata di formaggio, abbondante pangrattato e qualche fiocchetto di burro. Infornate in forno preriscaldato a 180 gradi per 20 minuti circa.

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Come Calcolare Integrazione di Funzioni Razionali Fratte

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Gli integrali che rientrano in questa forma sono: gli integrali delle funzioni fratte.Una funzione razionale fratta, come ben sappiamo, è una funzione del tipo: f(x)= p(x)/ q(x). Dove p(x) e q(x) sono due Polinomi. Esistono varie metodologie per la risoluzione di tali integrali: Le prime cose da osservare ed analizzare sono il grado sia del numeratore, in questo caso dall’esempio p(x), e dal denominatore, indicato come q(x). All’interno di questa guida troverete spiegate le metodologie per la risoluzione di un integrale di una funzione razionale fratta.

Affrontiamo in questa guida il calcolo degli integrali di funzioni razionali fratte: (§, con questo simbolo indicherò l’integrale in quanto non è possibile digitarlo con la tastiera e tale simbolo) § N(x) / D(x) dx, dove il numeratore N(x) e il denominatore D(x) sono polinomi. Nelle nostre considerazioni supporremo che il grado del numeratore sia minore del grado del denominatore perché, è sempre possibile eseguire la divisione del polinomio N(x) per il polinomio D(x) ottenendo un polinomio quoziente Q(x) e un polinomio resto R(x) di grado minore di quello di D(x); cioè: N(x)/ D(x)=Q(x) più R(x)/ D(x), da cui: § N(x)/ D(x) dx= §[Q(x) più R(x)/ D(x)] dx= §Q(x) dx più §R(x)/Q(x) dx. Nell’addizione dei due integrali, il primo è calcolabile in quanto è integrale di un polinomio; il secondo è l’integrale di una funzione razionale fratta con numeratore di grado inferiore al grado del denominatore.

ESEMPIO: Calcoliamo: § x^3 più 2x^2 più x più 1 / x^2 più 1 dx il numeratore, come si può vedere, ha grado maggiore del denominatore. Eseguiamo la divisione: (x^3 più 2x^2 più x più 1):(x^2 più 1). Il rapporto può essere scritto nel modo seguente: [ x^3 più 2x^2 più x più 1/ x^2 più 1 dx=x più 2(-1)/x^2 più 1. Calcoliamo l’integrale: § (x più 2 più (-1)/x^2 più 1) dx = § x dx più 2 § dx – § 1/x^2 più 1 dx = x^2/2 più 2x- arctg x più c.Studiamo quindi integrali del tipo § R(x)/ D(x) dx, con R(x) polinomio di primo grado inferiore a quello di D(x).

IL NUMERATORE è LA DERIVATA DEL DENOMINATORE: Abbiamo già visto che: § f’ (x)/ f(x) dx = ln |f(x)| più C, ossia l’integrale indefinito di una funzione fratta in cui il numeratore è la derivata del denominatore è uguale al logaritmo del valore assoluto del denominatore. ESEMPIO: Calcoliamo: § 6x-2 / 3x^2 -2x -1 dx. Osserviamo che: D(3x^2-2x-1)=6x-2 quindi: § 6x -2 / 3x^2-2x-1 dx = ln |3x”-2x-1| più c.

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Come Preparare Bruschetta alla Zucca

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Oggi tra gli antipasti autunnali veloci ed economici voglio proporvi una ricetta veloce da fare, perfetta anche come merenda salata o da servire al momento dell’aperitivo: la bruschetta alla zucca.

Gusto rustico, tutta la dolcezza della zucca e un tempo di preparazione davvero minimo. Scopriamola.

Gli ingredienti
fette di pane casereccio
100 g salsa di pomodoro
una mozzarella di bufala
200 g di polpa di zucca
100 g di speck
sale e pepe
olio d’oliva extravergine

La preparazione della ricetta
Prelevate la polpa della zucca e tagliatela a dadini. In una padella antiaderente fate scaldare l’olio, aggiungete la zucca sfumate con un po’ d’acqua e lasciatela cuocere fino a quando non sarà tenera. Condite con sale e pepe. Aggiungete il pomodoro e lasciate sobbollire per far amalgamare i sapori. Prendete il bruschettone, strofinatelo di aglio, spalmatevi sopra la salsa alla zucca.

Tagliate la mozzarella a cubetti e aggiungetela in superficie. Condite con un filo di olio. Infornate a 180 gradi per dieci minuti. Una variante più saporita? Provate ad aggiungere del gorgonzola dolce a pezzetti o il brie.

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Come Calcolare l’Integrale Indefinito di Funzioni Semplici

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Lo studio di alcuni argomenti matematici a volte può risultare molto complicato soprattutto se la matematica non rientra tra le tue materie preferite. Il consiglio che ti do è quello di partire sempre da esercizi semplici per poi passare, poco alla volta, a quelli più complessi; in questa guida ti proporrò metodi per integrare delle funzioni molto semplici.

Esistono diversi tipi di integrale (indefinito, definito, semplice, doppio, triplo…); in questa guida vedrai delle regole per calcolare integrali di funzioni ad una sola variabile x (semplici).
In questo caso l’ integrale non rappresenta altro che l’area sottesa dalla funzione (di cui stai calcolando appunto l’integrale) rispetto all’asse delle x (ascisse) per cui esso può risultare utile in una marea di applicazioni.

Considera una funzione polinomiale del tipo x^4 – 2*x^2 – x – 2;
il simbolo ^ indica “elevato a”.
Per risolvere l’integrale puoi considerare ogni termine singolarmente perché l’integrale di una somma è pari alla somma degli integrali.
Quello che devi fare è prendere l’esponente della x e aumentarlo di un’ unità e poi dividere sempre per il valore dell’ esponente aumentato di una unità.
Nel nostro caso avrai:

(x^5)/5 – (2*x^3)/3 – (x^2)/2 -2x “più” c

dove c rappresenta una qualsiasi costante (non dimenticarla)!

Per verificare la correttezza del calcolo puoi derivare l’ espressione che hai ottenuto. Se derivando ottieni la funzione di partenza, allora hai effettuato bene il calcolo.
Ci sono poi degli altri integrali molto semplici da calcolare.
Degli esempi possono essere:

Int(1/x) è pari al Log(x);
Int(e^x) è pari proprio a e^x;
Int(sinx) è pari a -cosx;
Int(cosx) è pari a sinx.
A questi risultati va sempre aggiunta una costante arbitraria c.

Come puoi notare, derivando i risultati, ottieni le funzioni di partenza.

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