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Come Conservare la Frutta

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Per conservare al meglio la frutta la soluzione migliore è quella di ricorrere alla surgelazione, però esistono tanti altri modi per conservarla e poterla gustare fuori stagione

La frutta se congelata correttamente mantiene inalterato il suo colore, sapore e conserva tutte le vitamine oltre ai nutrimenti. Il processo di surgelazione richiede che la frutta sia fresca e sana.
Deve essere congelata molto velocemente. Quasi tutta la frutta si presta bene ad essere surgelata, teniamo conto che diverse qualità di frutta richiedono procedure differenti di surgelazione.
La cosa in comune è che la temperatura del freezer deve essere a -18°, per evitare che si formino nel freezer dei batteri. La frutta con la buccia ed il torsolo, prima di essere surgelata ,deve essere pelata e privata della parte centrale, quindi bagnata con del succo di limone per evitare che annerisca e perda colore. Prugne, pesche e albicocche devono essere surgelata in uno sciroppo di zucchero, preparato facendo bollire per cinque minuti 225 grammi di zucchero in 60 ml. Di acqua. Quindi si dovrà far raffreddare lo sciroppo e successivamente versarlo sopra alla frutta che verrà quindi surgelata.

Anche le composte di frutta possono essere surgelate, lo si potrà fare sia con composte crude che cotte, sigillandole in un sacchetto chiuso in modo ermetico. Si dovrà ricordare di lasciare un po’ di spazio nel sacchetto per permettere ai liquidi di espandersi. I sacchetti andranno quindi etichettati indicando il contenuto e la data di confezionamento. La frutta surgelata può essere usata senza scongelarla se si vuole preparare delle centrifughe utilizzando una centrifuga, mentre per ogni altro uso sarà meglio scongelarla. Un altro modo per conservare la frutta è quello di fare delle marmellate. La maggior parte di queste si fanno aggiungendo 500 grammi di zucchero ogni 500 grammi di frutta.
Alcuni frutti, se molto zuccherini, richiederanno una quantità inferiore. E’ il caso ad esempio delle pesche e delle albicocche.

Si può conservare la frutta anche usando il metodo della disidratazione. Questa tecnica consiste nel far essiccare molto lentamente la frutta. Per disidratare la frutta si può usare un disidratatore, ma se non lo si possiede, si può procedere in un altro modo, ad esempio per le mese, si eliminerà il torsolo e si taglierà le mele ad anelli. Quindi si metteranno in un recipiente contenente acqua e succo di limone per evitare che diventino nere. Quindi infilare gli anelli di mele su uno spago per cucina e appenderli nelle vicinanze di un camino aperto, dove le lascerete fino a quando saranno essiccate.
Se non avete il camino, si potrà usare il forno. In questo caso, appendere gli anelli di mela su una canna di bambù larga quanto il forno, oppure si possono mettere sulla griglia del forno.
Si dovranno lasciare nel forno per un’ora ad una temperatura di 50 gradi. Trascorso il tempo, si dovrà portare la temperatura a 60 gradi e lasciare le mele per un periodo tra le tre e le sei ore. Saranno pronte quanto avranno raggiunto la disidratazione totale, vale a dire non conterranno più acqua.

Si può conservare la frutta anche in alcool, come ad esempio le ciliege. In questo caso è sufficiente riempire un vaso, precedentemente sterilizzato, con delle ciliegie, che avrete pulito, lavato , asciugato e snocciolate. Quindi, coprire la frutta con dell’ottimo brandy. Chiudere bene il vaso e agitarlo una volta a settimana per tre mesi.
Trascorso il tempo, si potranno gustare. Anche le pere possono essere conservate sotto alcool. In questo caso si dovranno scegliere delle pere sane e mature al punto giusto.
Quindi,dopo averle lavate, pulite, tagliarle a metà e togliere il torsolo. Quindi immergerle in acqua bollente per due minuti e poi passarle in acqua fredda.
In una pentola antiaderente, mettere 300 grammi di zucchero non raffinato con un litro di acqua. Fate bollire il tutto per cinque minuti. Nel frattempo mettere le pere in un contenitore piuttosto ampio di vetro resistente al calore sterilizzato. Coprire la frutta con lo sciroppo facendo attenzione di ricoprire completamente la frutta. Chiudere il recipiente e sistemarli su un treppiedi di legno messo in una pentola di acqua bollente.
Cuocere per circa mezz’ora a fuoco lento. Quindi lasciar raffreddare il contenitore all’interno della pentola. Quindi estrarlo e sistemarlo in luogo fresco e buio.

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Come Conservare le Rose con la Cera

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I fiori sono stupendi ma, in pochi giorni, il loro splendore svanisce e restano solo petali appassiti, della loro bellezza resta solo il ricordo. Esistono svariati modi per conservare un fiore per più tempo, ma questo, a lungo andare, potrebbe comunque perdere il suo splendore.

Prendere un fiore a piacere, ad esempio una rosa grande e sbocciata. Prima di procedere con la cera, si potrà verniciare il fiore con una bomboletta spray del colore che si desidera ottenere. In un pentolino, fare sciogliere a bagnomaria una candela bianca e priva di coloranti. Si può anche sciogliere la cera con un’accendigas.

Eliminare il cordino dalla cera che deve essere disciolta completamente. Mettere la rosa, pulita ed asciutta, in un contenitore basso di plastica. Versare sulla rosa la cera, molto lentamente, facendo attenzione a non piegare i petali con il peso della cera liquida. Con una pinzetta per le ciglia, spostare delicatamente i petali per far colare la cera.

Girare molto piano la rosa nel contenitore e colare con la cera anche dall’altro lato del fiore. Accertarsi che la cera abbia ricoperto bene l’intero fiore in modo da evitare la creazione di muffe in futuro. Lasciare raffreddare per alcuni minuti. Con un pennellino, posizionare bene i petali e fare delle striature per dare un effetto ottico. Lasciare raffreddare completamente.

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Come Consolidare l’Intonaco con la Carta di Riso

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In questa guida vi insegnerò una semplice tecnica utile per rinforzare un intonaco che tende a scrostarsi, senza l’utilizzo di prodotti specifici e a costo limitato. Vi basteranno pochi elementi e un po’ del vostro tempo per eliminare in modo duraturo il fastidioso problema dei muri che si sfaldano.

A tutti noi è capitato prima o poi di avere a che fare con un intonaco che si sfalda, per esempio per l’umidità, o con crepe che si formano sul muro. Spesso non è sufficiente stuccare, imbiancare o applicare prodotti specifici e il problema si ripropone regolarmente a ogni cambio di stagione. Si tratta di una cosa sicuramente fastidiosa ma risolvibile. Quella che vi propongo è una tecnica che si presta molto bene per porzioni non troppo estese di muro, più che altro per il costo della carta che verrà usata allo scopo. La carta cosiddetta “riso” è un tipo di carta di origine giapponese, conosciuta per la sua malleabilità e applicabilità sui materiali più disparati. E’ molto usata per il decoupage e per decorare e rivestire svariati oggetti.

Procuratevi quindi alcuni fogli di carta riso bianca o di altro colore a seconda del muro su cui andrete ad applicarla. Prima di passare all’applicazione della carta dovete preparare il muro in modo idoneo. Grattate le scaglie di intonaco che si sfaldano e provvedete alle necessarie stuccature; quando lo stucco si sarà essiccato potete iniziare con l’applicazione della carta sulla parete. Stuccate a anche le irregolarità troppo evidenti e rendete la superficie più liscia e uniforme possibile.

Per prima cosa preparate un’emulsione di acqua e colla vinavil (normalmente nella proporzione 1 a 2 – cioè due parti di acqua e una di colla). Iniziate poi a strappare la carta a pezzi più o meno grandi (non importa attaccare l’intero foglio tutto in una volta, il risultato sarà infatti migliore usando questo metodo) e applicatela via via sulle parte del muro che necessita di esser consolidata. Passatevi sopra l’emulsione di acqua e colla precedentemente preparata, stendendola in tutte le direzioni con un pennello morbido di adeguate dimensioni facendo in modo di saldare letteralmente la carta sopra il muro. Se necessario applicate più di uno strato di carta finché avrete coperto tutte le imperfezioni e le parti da sanare. La carta riso per la sua consistenza si amalgamerà perfettamente con la superficie del muro formando uno strato molto solido ed elastico al tempo stesso. Una volta terminata l’operazione di incollaggio della carta, lasciate ben essiccare la parete e procedete poi a imbiancarla con la tempera da muro.

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Come Consultare un Atlante Geografico

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Anche se siamo nell’era digitale, ci può capitare di aver bisogno di consultare un semplice atlante geografico cartaceo, per trovare una località che abbiamo sentito nominare o, più semplicemente per far studiare la geografia ai nostri figli. Questa semplice guida vi insegnerà a consultare un atlante, leggiamola insieme.

Se devi, per tua necessità o per semplice curiosità, cercare un luogo sia esso città, fiume, lago, montagna ecc. sull’atlante, devi procedere nel modo seguente: aprilo, sfoglialo e vedrai che verso la fine del tuo atlante c’è un elenco di nomi scritti in ordine alfabetico che riempie decine di pagine.

Indossa gli occhiali o mettiti alla luce, per vedere meglio i nomi delle località poichè i caratteri sono piccolissimi.
Quando avrai trovato sull’elenco il nome della località che ti interessa, noterai che vicino a questo nome c’è un numero e poi ci sono lettere alfabetiche maiuscole e minuscole.

Il numero corrisponde alla pagina dell’atlante, per cui puoi subito individuarla aprendo l’atlante a quella pagina.
Le lettere maiuscole e quelle minuscole invece, rappresentano le ascisse e le ordinate del piano cartesiano costituito dalla rappresentazione su carta della parte del mondo considerata.

Il punto di incontro tra le maiuscole e le minuscole ci farà, quindi, trovare la località che cerchiamo.

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Come Preparare Pane con Pistacchi e Zafferano

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Questo pane è perfetto per accompagnare una mousse di prosciutto e pere.
Il tempo di preparazione è di circa 30 minuti per l’impasto più 10 di ammollo e 1h e 45 di lievitazione.
Preparatelo la mattina presto per il pranzo o dopo pranzo per la cena.

Cosa serve per completare questa guida
– 1/2 cucchiaino di zaffreano
– 2 e 1/2 cucchiai d’acqua calda
– 3 tazze di farina
– 2 cucchiaini di sale, 1 cucch.no di zucchero
– lievito
– 250 ml di acqua tiepida
– 80 gr pistacchi tritati

Istruzioni
Se utilizzate il lievito in bustine da 7 gr, per la preparazione delle pagnotta, usatene 2.
Se utilizzate il lievito fresco, 40 gr circa.
Bagnate lo zafferano con l’acqua calda e fatelo riposare 10 minuti.

Il pane può essere preparato con uno strumento come la macchina del pane, in questa guida spieghiamo però come fare se si ha a disposizione solo il forno.

Sciogliete il lievito in acqua tiepida con lo zucchero finché non si forma la schiuma. In un recipiente mescolate farina, sale e pistacchi: create la fontanella (un buco al centro) e versatevi zafferano e lievito. Mescolate fino ad ottenere un impasto morbido, adagiatelo su una superficie piana infarinata e lavoratelo per circa 5 minuti finché la pasta non sarà elastica.

Trasferitela in una ciotola unta d’olio, copritela con del celophane unto e mettetela al caldo a lievitare per 1 ora o 1 ora e 1/2 finché non sarà raddoppiata di volume. Comprimetela per far uscire l’aria, poi lavoratela un altro mezzo minuto fino a farla diventare liscia.

Ricavate una pagnotta di 30 x 18 cm e spessa 1, 5 cm.
Ponetela su una teglia da forno e fatela lievitare al caldo per altri 15 minuti.
Preriscaldate il forno a 200 gradi.

Tenete il pane in forno per 20 minuti. Rigirate la pagnotta e battetela con le dita: se dal suono che produce sembra cava, vorrà dire che è pronta, altrimenti lasciatela ancora qualche minuto controllando che non si bruci.
Servite il pane freddo o tiepido, accompagnandolo con dell’olio d’oliva, o intingoli vari.
Abbinamento perfetto con la mousse di prosciutto e pere.

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