Come Impermeabilizzare una Terrazza Lastricata

Devi assolutamente sapere che impermeabilizzare una terrazza lastricata, non è un operazione molto complicata infatti potrai tranquillamente effettuarla tu con le tue mani. In questa guida ti darò tutte le istruzioni per poter eseguire questa piccola operazione di manutenzione proprio con le tue mani.

La prima cosa importante che dovrai fare è quella di pulire accuratamente il pavimento della tua terrazza, e successivamente dopo aver fatto questa semplice operazione di pulizia, dovrai applicare su tutta la terrazza un coating trasparente di protezione, in questo modo renderai il pavimento meno poroso possibile e lo proteggerai dal muschio e dagli inquinanti.

Mi raccomando dovrai applicare il prodotto in uno o due mani seguendo le istruzioni stampate sulla confezione. Devi sapere che molto spesso questo prodotto viene utilizzato con un’irroratrice a pressione. In questo caso ti consiglio di tenere la lancia dell’irroratrice a circa 50 cm dal suolo. Invece dell’irroratrice potrai anche utilizzare un rullo, cerca di impregnare bene di prodotto su l’intera

Mi raccomando fai in modo di non lasciare macchie o schizzi nei punti che non devono essere sottoposti al trattamento. Per lo stesso motivo, è meglio proteggere gli alberi e i cespugli con un telo di plastica. Fai ugualmente attenzione alle porte, alle soglie delle porte, alle finestre e ai davanzali delle finestre. Perché devi sapere che queste macchie sono a volte molto difficili da togliere in seguito.

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Come Decorare un Cappellino

Se il cappellino di lana preferito dal vostro bambino è ormai logoro, non necessariamente dovete buttarlo. Per prima cosa, dategli una bella lavata, possibilmente a mano, per non strapazzarlo troppo.

Una volta asciutto, constatate quali sono gli eventuali ‘danni’. Il pon pon è tutto ‘spelacchiato’? Oppure ci sono dei buchi qua e là? Poco male, anche senza essere delle brave sarte, potete rimediare.

Il pon pon può essere facilmente rimosso, basta che con la punta delle forbici, tagliate la cucitura in lana che lo ferma al cappellino. Un lavoretto semplice che richiederà solo un pò di pazienza.

Per quel che riguarda i buchi, potete nasconderli in vari modi. Perchè non provate a ‘disegnare’ un fiore, utilizzando dei bottoni da cucire vicini l’uno alla’altro? Oppure una stella, un cuore, un sole, tutto ciò che più vi piace.

Provate anche coi nastri colorati, da cucire intonro al cappellino, comprendo così le eventuali imperfezioni. O ancora, sbirciate fra i vecchi fermagli per capelli che non portare più. Potreste trovare qualche decorazione carina da applicare sul cappello, una volta tolto l’elastico.

In questo modo, i vostri bambini potranno sfoggiare dei capellini nuovi ed originali che a voi, non saranno costati praticamente nulla e a loro farà piacere continuare ad indossare.

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Come Giocare al Numero Vincente

Per organizzare il gioco descritto nella guida seguente, bisogna avere semplicemente un foglio di carta e dieci dadi. Risultano essere un gioco che può essere una valida alternativa ai tipici giochi con le carte.

I giocatori (da quattro a più giocatori), lanciano a turno un dado. Chi ottiene il numero più alto tiene il banco e venti gettoni (ovviamente il numero di gettoni può variare in base alle decisioni dei giocatori). Gli altri giocatori avranno dieci gettoni ciascuno. A questo punto ogni giocatore, a turno, sceglie un numero da uno a sei, che sarà il suo numero vincente.

Il giocatore prosegue lanciando i dieci dadi tredici volte. Di volta in volta, dovrà scrivere su un foglietto quante volte avrà ottenuto il numero prescelto. Dopo tredici lanci, calcolerà i punti ottenuti. Se ha ottenuto 26 o 27 punti riceverà dal banco due gettoni; con 28 o 29 punti riceverà 4 gettoni; con 30 o 31 punti riceverà 6 gettoni; con 32 o 33 punti riceverà 8 gettoni con più di 33 punti invece 10 gettoni.

Se invece ottiene meno di 26 punti darà cinque gettoni al banco. Se il banco perde tutti i suoi gettoni, il banchiere verrà sostituito dal giocatore che in quel momento ha più gettoni a disposizione. Il banchiere può comunque essere sostituito dopo un numero di giri preventivamente deciso da tutti i giocatori di comune accordo.

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Come Conservare i Funghi

Se hai trovato o acquistato dei funghi e non li vuoi mangiare tutti subito, segui queste semplici indicazioni che ti aiuteranno a conservarli. Infatti i funghi, specialmente i porcini, conservano a lungo un intenso profumo e un sapore gradevole e possono essere utilizzati per arricchire sia primi che secondi piatti.

Scegli i funghi migliori e preparali per pulirli, elimina il terriccio con un coltellino e strofinali con carta da cucina inumidita in acqua e aceto. Tagliali quindi a fettine non troppo sottili, oppure lasciali interi se sono piccoli, e congelali, allargati su una placca foderata con carta da forno.

Quando sono induriti, conservali in freezer dentro sacchetti o in vaschette perfettamente sigillati.
L’utilizzo di una macchina per il sottovuoto offre migliori garanzie di conservazione.
Conservare i funghi nel freezer per un tempo massimo di 12 mesi ad una temperatura compresa tra -18 e –25 gradi.

Al momento di utilizzarli, versa i funghi in acqua bollente salata e falli scottare 30 secondi. Sgocciola i funghi che, contrariamente a quanto si può pensare, la breve bollitura ha reso più sodi e cucinali nel modo desiderato.

Devi considerare che i tempi di cottura sono più brevi di quelli adatti per il prodotto fresco. Se preferisci congelarli cotti, è meglio prepararli in umido e conservarli con il loro fondo di cottura. Devi scongelarli a temperatura ambiente e riscaldarli brevemente a fuoco basso per essere consumati.

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Come Abbellire le Bocche di Lupo della Taverna

Avete una taverna in cui intrattenete spesso gli ospiti e dove vi piace organizzare feste ed occasioni di ritrovo? Le famigerate bocche di lupo non portano luce, ma risultato fortemente antiestetiche? Ecco una simpatica idea per abbellirle.

Verificato che le condizioni del singolo caso permettano di riempire il vano della bocca di lupo, questa può ospitare delle parentesi artistiche o piccoli ambienti in miniatura. Facciamo un esempio con il presepe.

Procuratevi le statuine e gli edifici, degli scatoloni di cartone, muschio, fondali, fogli di giornale, sassi di diverse dimensioni e della carta stagnola. A questo punto prendete con cura le misure delle pareti interne da rivestire.
Durante questo procedimento fatevi aiutare da qualcuno a stabilire in altezza il punto ideale da raggiungere con il rivestimento: fate in modo da coprire lo spazio che sarà visualizzato dall’osservatore.
Questo perché se riuscirete a mostrare all’osservatore uno stralcio di quotidianità senza antiestetiche cornici intorno, il vostro lavoro sarà sicuramente molto più d’impatto: mostrare la cornice è come ricordare che c’è un “dietro le quinte”!

Stabilito l’ingombro su cui lavorare potete cominciare a ragionare per livelli. Fate uno schizzo suddividendo i vari elementi in cima alla montagna, in un avvallamento, su una vetta più bassa, a valle.
Durante la composizione è bene stabilire anche quale fondale utilizzare e piazzarlo all’interno della bocca di lupo solo quando si ha la certezza della sua disposizione. E’ un momento critico: una volta iniziato il lavoro sarà possibile spostare il fondale solo danneggiando il resto che si è posto davanti!

Cercate di distribuire sullo schizzo gli elementi con un buon equilibrio compositivo e, una volta terminato, mettete mano alle scatole e modificatele per creare l’impalcatura di base: una posta in verticale potrebbe servire per una vetta, una bassa e piatta per l’area pianeggiante.

Disposte le scatole, con i fogli di giornale appallottolati si possono creare le curve del territorio, che poi verranno coperte dal muschio. Un torrente può essere ottimo espediente per rompere la monotonia del territorio e la carta stagnola farà al caso nostro.

Da questo momento in poi le possibilità sono svariate e dipendono solo dalla vostra fantasia e dagli accessori di cui disponete. Una cosa è certa: il vostro presepe sarà al riparo, non vi ingombrerà in casa e per celarlo saranno sufficienti le tende alle finestre.

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