Come Stendere in Inverno

Uno dei problemi dell’inverni è quello di fare asciugare i panni. Se non si trova il modo di asciugare i vestiti nel modo giusto, la conseguenza è che il profumo di pulito divenda in puzza di umido.

Se non si dispone di un’asciugatrice, in inverno si è costretti a stendere in casa.
Vediamo le migliori soluzioni per avere un bucato asciutto e profumato.

Stendere bene
Il primo suggerimento è quello di stendere i panni bene sullo stendibiancheria. I capi devono essere disposti con spazio tra di loro in modo da fare passare l’aria, per velocizzare l’asciugatura.

Trovare il luogo adatto
Anche se può sembrare ovvio, scegliere la posizione giusta per asciugare i panni può fare la differenza. La soluzione migliore è un ambiente poco frequentato, in cui sia possibile fare circolare l’aria.

Fare la doppia centrifuga
Quando si tolgono i vestiti dalla lavatrice, questi sono molto bagnati. Per diminuiire al minimo la presenza di acqua, è possibile fare la doppia centrifuga.

Deumidificatore
Il deumidificatore è disponibile in molte case e riesce ad assorbire l’umidità presente. Mettendo lo stendibiancheria vicino all’apparecchio, questo eliminerà l’acqua, facendo asciugare i vestiti

Usare fonti di calore
Per fare asciugare i vestiti velocemente, è possibile scegliere di posizionare lo stendibiancheria nelle vicinanze di termosifoni e stufe. I panni particolarmente piccoli, come calze o slip, potete poggiarli direttamente sul termosifone o tra gli elementi dello scalda salviette.
In alternativa, è possibile utilizzare direttamente uno stendino riscaldato.

Ventilatore
Se avete fretta, una soluzione rapida è quella di usare un ventilatore, ad aria calda o fredda. In questo modo il vento prodotto permetterà ai vostri vestiti di asciugarsi in metà tempo.

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Come Giocare al Mweso

Ecco un gioco da fare utilizzando delle biglie con la presenza di due partecipanti. Lo scopo di questo gioco è quello di prendere le biglie dell’avversario allineando due buche piene del suo territorio con una buca piena e una buca vuota. Seguite la guida. .

I giocatori si mettono da una parte e dall’altra delle buche e ognuno si appropria delle 2 file che sono nel suo territorio, giocando solo su esse. Per ciascuno la fila esterna è quella che gli è vicina e la fila interna è quella che si trova vicino al centro. Per ciascun giocatore le 4 buche situate a sinistra hanno proprietà particolari che sono chiamate “aloka”. All’inizio, ogni giocatore possiede 32 biglie che dispone a piacere nelle 16 buche delle sue due file.

Nel corso dell’azione, 2 buche di un giocatore vengono definite “in presa” se si trovano sulla stessa colonna, se sono entrambe provviste di biglie e se, nella fila avversaria corrispondente, la buca al centro è piena e la buca esterna è vuota. Se l’avversario finisce in questa buca centrale piena, il contenuto delle due buche in presa sarà catturato. E’ importante ricordare questa regola di presa nella disposizione delle biglie all’inizio dell’azione. Quando le 64 biglie sono collocate, ogni giocatore, alternativamente, prende in mano tutte le biglie di una buca, scelta a piacere, a condizione che la buca stessa ne contenga più di una.

Le semina una alla volta nelle buche successive delle sue file, seguendo il movimento antiorario. Può finire: in una buca di centro piena, aloka o no, mettendo in presa 2 buche del suo avversario; prende in mano le biglie delle buche avversarie e con esse continua la semina nelle proprie file; in una buca normale piena, senza mettere in presa le buche avversarie; prende in mano le proprie biglie e continua la semina.

In un’aloka piena, ha la possibilità di continuare la semina tanto seguendo il movimento antiorario,come prima, quanto seguendo il movimento orario, ma a condizione di finire in una presa; se, dopo avere fatto l’ultima scelta, viene effettuata una presa, le semine possono continuare seguendo il movimento orario, sempre che si faccia ogni volta una presa, altrimenti nel senso inverso; in una buca vuota, e in questo caso cede il proprio turno.

I due giocatori continuano in tal modo l’azione concatenando le semine, accumulando biglie sulle proprie file e cedendo il turno quando finiscono in una buca vuota. L’azione termina non appena uno dei due giocatori non ha più biglie, o ha soltanto delle biglie isolate, e il suo avversario è il vincitore.

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Come si Gioca al Libro del Giorno

I libri hanno come scopo il ripensare alle esperienze della quotidianità e delle routine come momenti piacevoli in cui si sperimentano abilità, riferite alla sfera dell’autonomia e, dell’aspetto relazionale. La lettura, l’ascolto e la narrazione diventano per il bambino un’esperienza culturale con i caratteri della quotidianità.

Il genitore accompagna il bambino nell’apprendimento di conoscenze riguardanti i momenti relativi alla quotidianità promuovendo una graduale acquisizione dell’autonomia. Coinvolge i bambini nella realizzazione del libro a partire dalla base fotografica, fino all’assemblaggio delle pagine. Successivamente lo legge ai bambini.

I libri vengono costruiti e letti con regolarità, arricchendo le suggestioni proposte con narrazioni personali che scaturiscono dal vissuto individuale e collettivo. Successivamente vengono lasciati a disposizione e letti su richiesta dei bambini. Si tratta di libri da esplorare, conoscere, manipolare.

La connessione logica delle immagini, il prima e il dopo, i tempi della storia, leggere a voce alta, articolando il tono della voce in maniera da rendere più espressivo quello che si va leggendo, è un’operazione che spinge il bambino ad entrare senza fatica nella atmosfere incantate del racconto. Dedichiamo durante la giornata un momento alla lettura.

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Come Giocare al Leone e la Gazzella

Per giocare al gioco descritto nella guida seguente, bisogna avere a disposizione un grande salone (dopo aver tolto tutto ciò che si potrebbe rompere), o meglio ancora, un giardino o larghi spazi. E’ un gioco adatto ai più giovani, soprattutto per bambini. Leggete la guida.

Due giocatori estratti a sorte, sono rispettivamente la gazzella e il leone; tutti gli altri sono gli alberi della giungla e, divisi in due gruppi uguali, formeranno due cerchi concentrici distanti un metro l’uno dell’altro. I giocatori del secondo cerchio devono mettersi esattamente dietro a quelli del cerchio interno.

Essi potranno, muovendo le gambe e le braccia, creare degli ostacoli o bloccare il passaggio dei due animali che si inseguono all’interno o all’esterno del cerchio, passando da uno all’altro. Quando la gazzella è stanca può rifugiarsi ai piedi di un albero, cioè davanti a uno dei giocatori del cerchio interno. Il giocatore corrispondente del cerchio esterno diventerà allora la gazzella e dovrà scappare dal leone.

Essi potranno, muovendo le gambe e le braccia, creare degli ostacoli o bloccare il passaggio dei due animali che si inseguono all’interno o all’esterno del cerchio, passando da uno all’altro. Quando la gazzella è stanca può rifugiarsi ai piedi di un albero, cioè davanti a uno dei giocatori del cerchio interno. Il giocatore corrispondente del cerchio esterno diventerà allora la gazzella e dovrà scappare dal leone.

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Come Fare Maschera per Capelli Secchi e Rovinati

Bastano solo pochi semplici passi e potrai dire stop a tutte quelle maschere chimiche e costose che si trovano nei negozi.

Occorrente
Olio d’oliva
1 uovo
Miele
Pellicola da cucina

Riscaldare in un pentolino miele ed olio per ottenere una miscela liquida (attenzione a non farlo troppo bollente). Mettere l’uovo in un bicchiere a parte.Inumidire leggermente i capelli e munirsi di asciugamani sulle spalle per non sporcarsi. Applicare ciocca per ciocca l’olio con il miele e l’uovo usando preferibilmente un pennello, ma anche un pettine va bene.

Dopo avere riempito tutto il capo di questa miscela di olio, uovo e miele (le dosi vanno a seconda della lunghezza dei capelli), raccoglierli bene e avvolgere tutta la testa con la pellicola da cucina. Questo passaggio è importante non solo perchè permette al tutto di agire, ma soprattutto per evitare che l’olio coli sul collo e poi inevitabilmente sui vestiti. E’ opportuno dunque stendere bene la pellicola e stringere.

L’impacco va tenuto minimo due ore, ma più rimane sui capelli più agisce. In realtà l’ideale sarebbe farlo la sera e tenerlo tutta la notte mettendo un asciugamani sul cuscino per evitare di sporcare. Appena tolto l’impacco bisogna lavare bene i capelli, facendo almeno 3 shampoo e strofinando molto bene. Importante è usare possibilmente l’acqua fredda che aiuta a donare brillantezza al capello. Già alla prima applicazione noterete differenza.

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